Vi racconto brevemente il prima del "Lettino Montessoriano". La nostra esperienza.
L. nasce e come da manuale viene messo in culla, la navicella per intenderci con la staffa a X per poterla mettere in casa. All'età di tre mesi circa la culla ha iniziato a essere un po' piccola, così abbiamo provato con successo a metterlo nel lettino, in cui è stato beatamente fino a poche settimane fa.
Il problema del lettino è innanzitutto che ha le sbarre, che impediscono al bambino di relazionarsi con l'ambiente circostante. Le sbarre impediscono al bambino di lasciare il lettino per raggiungere i genitori in camera da letto, perciò in caso di esigenza notturna è facile che esso scoppi a piangere per richiamare l'attenzione dei genitori, magari anche solo perché ha sete o perché ha perso il ciuccio o perché ha qualcosa che non va.
L'ideale quindi sarebbe evitare le sbarre, per lasciare che il bambino acquisisca autonomia.
Inoltre utilizzando un lettino senza sbarre, egli acquisisce prima il senso di equilibrio nel sonno, accorgendosi pian piano dei limiti di spazio del letto e il vuoto. Ma per mettere in sicurezza nostro figlio il lettino deve necessariamente essere a livello pavimento, perciò non molto alto. Io ho trovato in internet molti esempi, come questi:
Le proposte sono un po' onerose, così abbiamo messo in stand-by l'acquisto e deciso di modificare il lettino della Foppapedretti che ha già, salvandone solamente il pianale!
Sul pianale abbiamo appoggiato il materasso che continuiamo a "vestire" con la parure di lenzuola del lettino. Il paracolpi è stato anch'esso salvato e riutilizzato sulla parete per evitare che di notte muovendosi tenga la testa appoggiata sul duro del muro.
Devo essere sincera, all'inizio mio marito non ne era molto entusiasta, guai far dormire un bambino per terra! Invece ad oggi anche lui è contento di questo piccolo cambiamento. Ma la cosa più importante è che a L. piace tantissimo, dorme sereno e ha la possibilità di alzarsi e di venire da noi durante la notte in caso di bisogno e senza dover piangere. Durante il giorno poi, a volte ti porta in camera sua e ti invita a giocare con lui, nel suo lettino con i peluches e questo mi fa capire che è un luogo per lui confortevole, in cui si sente a suo agio.
E ora che è in arrivo la sorellina? Nessun problema, la culla da mettere a livello del letto c'è, è già arrivata! E ne parlo qui.




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