L. come dicevo nel precedente post, ha dormito per i primi tre mesi nella classica culla o navicella agganciata alla staffa stand-up posizionata vicino al nostro letto. Mi permetteva di averlo abbastanza vicino per controllarlo e per non fare avanti e indietro per allattarlo. Le scomodità erano:
- l'altezza: troppo alta per poter vedere L senza dovermi mettere seduta nel letto;
- la distanza: troppo lontana comunque dalle mie braccia, spostamento che una volta su due faceva svegliare L;
- l'impossibilità di lasciare L in sicurezza se avessimo voluto averlo alla nostra altezza per potergli dare conforto.
L'anno successivo alla nasciata del mio L., hanno iniziato a diffondersi le culle da attaccare al lettone, in legno o in tessuto, sono una vera innovazione.
Per la nostra G. in arrivo, abbiamo scelto la Next to me della Chicco, una pratica culla con staffe che si attacca al letto matrimoniale e che permette di tenere la piccola al nostro stesso livello e in tutta sicurezza, dai primi giorni di vita fino a quando la sua lunghezza lo permetterà. Un lato della culla sarà aperto verso di me, permettendomi quindi di allattarla e consolarla, coccolarla, calmarla. Maggiore sicurezza quindi, poiché per la prevenzione SIDS, è sconsigliato far dormire il bambino nel lettone in mezzo ai genitori.


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